Blog · Settembre 2026

20 prompt di ChatGPT per ristoranti, pronti da copiare

Qui trovi i più utili spiegati uno per uno, e quando è meglio non usare ChatGPT. Tutti e 20 sono nel kit gratuito.

Fine servizio, la cucina è chiusa, e ti ricordi che su Google c'è una recensione da una stella a cui non hai ancora risposto. Domani devi anche pubblicare qualcosa su Instagram, e il menu in inglese è fermo da due anni. ChatGPT non cucina e non serve ai tavoli, ma su questi lavori di scrittura ti fa risparmiare parecchio tempo, se gli chiedi le cose nel modo giusto. Quel modo si chiama prompt: è semplicemente il messaggio che scrivi a ChatGPT.

L'intelligenza artificiale serve davvero a un ristorante?

Sì, per scrivere: risposte alle recensioni, post, messaggi WhatsApp, descrizioni del menu, traduzioni. Non serve per decidere al posto tuo, e non sa niente del tuo locale finché non glielo dici tu. Pensa a ChatGPT come a un aiutante bravo con le parole, veloce, ma appena arrivato: scrive bene quello che gli spieghi, e inventa quando non gli spieghi abbastanza.

Come si scrive un prompt che funziona?

Un prompt che funziona ha tre cose: dati veri (il nome del piatto, la città, l'orario), un limite (quante righe, quante parole) e un tono. Senza dati veri ChatGPT riempie con frasi generiche, del tipo «un'esperienza culinaria indimenticabile», che i clienti riconoscono al volo. Senza limite scrive troppo. Senza tono sembra un'azienda, non il tuo locale.

Tutti i prompt qui sotto hanno delle parti tra [parentesi quadre]: le sostituisci con i dati del tuo ristorante, copi e incolli in ChatGPT. E c'è un'aggiunta che migliora qualsiasi prompt. Mettila in fondo:

Scrivi come parla [il titolare / lo chef] del mio locale: [due o tre parole sul vostro tono, per esempio «diretto, simpatico, niente parole difficili»].

Come rispondo a una recensione negativa senza perdere la calma?

Dai a ChatGPT la recensione e la tua versione dei fatti, e chiedigli una risposta breve che riconosca quello che è vero. È il lavoro in cui fa risparmiare più fatica, perché toglie di mezzo la rabbia del momento.

Un cliente ha lasciato questa recensione su Google al mio ristorante: «[incolla la recensione]». Quello che è successo davvero: [la tua versione in due righe]. Scrivi una risposta pubblica di massimo 5 righe: ringrazia, riconosci quello che è vero, spiega senza giustificarti, invita a tornare o a scriverci. Niente toni offesi, niente frasi fatte.

Ricordati che la risposta non la legge solo chi ha scritto la recensione: la leggono tutti quelli che stanno decidendo se venire da te. Una risposta calma e precisa vale più di un voto alto. Nel kit ci sono anche i prompt per le recensioni positive, per quelle che sembrano false e per chiedere recensioni ai clienti senza imbarazzo.

Come scrivo la descrizione della mia scheda Google?

Con un prompt che rispetti le regole di Google. Google scrive nelle sue pagine di aiuto che la descrizione non deve superare i 750 caratteri, che non deve contenere link e che deve parlare dell'attività, non di promozioni, prezzi o offerte. Diglielo subito, così non devi correggere dopo:

Scrivi la descrizione della scheda Google del mio ristorante [nome] a [città]. Dati veri: [tipo di cucina, da quanti anni siamo aperti, due o tre piatti che ci chiedono sempre, dehors, opzioni vegetariane o senza glutine]. Massimo 700 caratteri, spazi inclusi. Le prime due righe devono dire cosa siamo e dove siamo. Niente link, niente prezzi, niente offerte, niente parole come «il migliore».

La descrizione però è solo un pezzo della scheda. Chi cerca dove mangiare guarda prima il voto, le foto, se rispondi alle recensioni e quanto sei in alto su Google Maps. Se vuoi sapere cosa manca alla tua scheda, facciamo un'analisi gratuita: la guardiamo come la guarda un cliente e ti mandiamo su WhatsApp in che posizione compari quando cercano un ristorante nella tua zona, quante recensioni hai senza risposta, da quanto non pubblichi, quante foto hai in meno dei tre concorrenti più vicini, il tuo voto rispetto alla media della zona e cosa manca. Non ti chiamiamo: richiedi l'analisi gratuita della tua scheda.

Cosa pubblico sui social quando non ho idee?

Chiedi a ChatGPT un piano per tutta la settimana, con cose che puoi filmare con il telefono in pochi secondi. Il segreto è dirgli quando sei aperto, così non ti propone una storia della domenica se la domenica sei chiuso.

Proponimi 7 idee di storie Instagram per il mio ristorante [tipo di locale] a [città], una per giorno da lunedì a domenica. Per ognuna: cosa filmare con il telefono in meno di 30 secondi, il testo da scrivere sopra (massimo 8 parole) e un adesivo interattivo da usare (sondaggio, domanda, quiz). Il locale è aperto [giorni e orari].

E per il giorno in cui la sala è sempre mezza vuota, invece di fare sconti:

Il [giorno della settimana] il mio ristorante è spesso vuoto. Scrivi 3 versioni di un post Instagram per invitare le persone a venire proprio quel giorno, senza sembrare disperati e senza fare sconti. Idee da usare: [per esempio «menu del giorno», «tavolo più tranquillo», «piatto che facciamo solo quel giorno»].

Come rispondo più in fretta su WhatsApp?

Con le risposte rapide di WhatsApp Business: le scrivi una volta e le richiami con due tasti. ChatGPT te le prepara tutte insieme, ma i dati (orari, indirizzo, regole) glieli devi dare tu, altrimenti se li inventa.

Scrivimi le risposte rapide per il WhatsApp Business del mio ristorante [nome] per queste domande: orari, prenotazione, menu, allergie, parcheggio, animali, gruppi numerosi. Ogni risposta massimo 3 righe, cordiale, con i dati veri che ti do qui: [orari, indirizzo, link al menu, regole].

Posso far tradurre il menu per i turisti?

Sì, ed è uno dei lavori in cui ChatGPT va meglio, a patto di dirgli di non tradurre parola per parola. «Pizzoccheri» non si traduce: si lascia e si spiega.

Traduci il mio menu in [inglese / tedesco / francese] per turisti. Non tradurre parola per parola: se un piatto ha un nome tipico, lascialo e aggiungi tra parentesi una spiegazione breve. Segnala gli allergeni principali. Menu: [incolla il menu].

Sugli allergeni, però, l'ultima parola è tua. Il Regolamento UE 1169/2011 elenca 14 sostanze allergeniche che il ristoratore deve poter indicare ai clienti, e la responsabilità resta del locale, non di ChatGPT. Usa la traduzione come bozza e controlla gli allergeni sulla tua scheda ingredienti, piatto per piatto.

Come controllo un testo prima di pubblicarlo?

Chiedi a ChatGPT di fare il revisore, anche dei testi che hai scritto tu. È l'ultimo prompt del kit ed è quello che usiamo di più:

Rileggi questo testo che voglio pubblicare per il mio ristorante: «[testo]». Dimmi se ci sono errori, frasi che sembrano scritte da un'intelligenza artificiale, promesse che non posso mantenere o parole che un cliente potrebbe capire male. Poi dammi la versione corretta, senza allungarla.

Quando è meglio non usare ChatGPT?

In quattro casi, e vale la pena ricordarli prima di iniziare:

  • Con i dati personali dei clienti. Non incollare nomi, numeri di telefono, email o liste di prenotazioni. OpenAI spiega nelle sue pagine di aiuto che, negli account personali, le conversazioni possono essere usate per migliorare i modelli, a meno che tu non disattivi, nelle impostazioni di ChatGPT, l'opzione che permette di usare le tue conversazioni per migliorare il modello. Anche con l'opzione spenta, i dati dei clienti lì dentro non servono: togli i nomi e scrivi «il cliente».
  • Per scrivere recensioni. Né per te né contro i concorrenti. Le norme di Google vietano le recensioni false, e rischi la sospensione della scheda.
  • Per i fatti. ChatGPT può inventare con sicurezza una data, una storia del piatto, un premio mai vinto. Lo avvisa la stessa OpenAI sotto la casella dove scrivi: può commettere errori, le informazioni importanti vanno controllate.
  • Per prezzi e allergeni. Si possono far scrivere, mai far decidere. Prima di pubblicare, li ricontrolli tu uno per uno.

Dove trovo tutti e 20 i prompt?

Nel kit gratuito: un PDF con i 20 prompt pronti da copiare, divisi così:

  • Post e storie: il piatto, la settimana di storie, il dietro le quinte, la giornata vuota
  • Recensioni: negative, positive, quelle che sembrano false, come chiederle
  • WhatsApp: risposte rapide, conferma delle prenotazioni, chi non si presenta, clienti affezionati
  • Menu: descrizioni, traduzione per i turisti, piatto del giorno, menu per le occasioni
  • Pubblicità e idee: il testo dell'inserzione, il calendario del mese, cosa cercano i clienti, la rilettura finale

Ci lasci nome ed email e lo scarichi subito. Funzionano anche con la versione gratuita di ChatGPT.

Domande frequenti

Serve ChatGPT a pagamento?

No. Tutti i prompt funzionano anche con la versione gratuita.

I clienti si accorgono che il testo l'ha scritto ChatGPT?

Se lo pubblichi così com'è, spesso sì: le frasi generiche si riconoscono. Si evita dando dati veri nel prompt, indicando il tono del locale e rileggendo sempre prima di pubblicare.

Posso incollare in ChatGPT le recensioni dei clienti?

Il testo della recensione sì, è già pubblico. Evita invece di aggiungere dati personali che non sono nella recensione, come telefono, email o dettagli della prenotazione.

Posso usare ChatGPT per scrivere recensioni al mio ristorante?

No. Le norme di Google vietano le recensioni false e chi le usa rischia la scheda. Usa ChatGPT per chiederle ai clienti veri, nel modo giusto.

Il kit è davvero gratis?

Sì. Ci lasci nome ed email e lo scarichi subito. Se non spunti la casella del consenso, non ti scriviamo.

Vuoi tutti e 20 i prompt?

Scarica gratis il kit per ristoranti: post, recensioni, WhatsApp, menu e pubblicità, pronti da copiare.