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Comparire proprio quando ti stanno cercando

Su Instagram interrompi qualcuno che stava guardando il telefono. Su Google rispondi a qualcuno che ha già scritto «dove cenare a Costa Adeje». È la differenza tra attirare l'attenzione e arrivare al momento giusto.

Cos'è

Il cliente con più intenzione di tutti

Chi cerca su Google «ristorante italiano Costa Adeje» o «sushi vicino a me» non si sta distraendo: sta per scegliere. È il momento più caro e più redditizio del funnel, ed è quello che si compra con Google Ads.

Su un'isola con tanto ricambio di turisti, quella ricerca è anche la porta d'ingresso di gente che non ti segue sui social, non ti conosce e non ti conoscerebbe in nessun altro modo. Se in quel momento compare quello accanto e tu no, il tavolo è suo.

Dove compare il tuo annuncio

Tre posti diversi

Ricerca

Le prime righe dei risultati quando qualcuno scrive quello che vendi tu. Si paga solo quando cliccano.

Google Maps

La mappa che compare cercando «dove mangiare qui vicino». Comparire lì in evidenza è quello che porta più chiamate nella ristorazione.

Remarketing

Ricomparire a chi è già entrato nel tuo sito e non ha prenotato. Costa poco, perché ti conoscono già.

Come le impostiamo

Il lavoro che c'è dietro

Scegliamo le parole chiave

Non quelle che suonano bene, quelle che la gente scrive davvero, nelle lingue del tuo pubblico. E le parole escluse: quelle per cui non vogliamo pagare mai.

Regoliamo il raggio

Un ristorante non compete con tutta l'isola. Si definisce la zona intorno al locale e la si regola in base a da dove arrivano i tuoi clienti.

Scriviamo gli annunci

Con quello che ti distingue davvero: la vista, la cucina, la terrazza, il parcheggio. Più versioni, e resta quella che funziona.

Colleghiamo la misurazione

Chiamate, clic su «indicazioni», prenotazioni sul sito. Senza questo, Google Ads è una fattura e basta.

Ottimizziamo ogni settimana

Si tolgono le parole che portano curiosi, si spinge quello che converte e si regola l'offerta. È un lavoro continuo, non un pulsante.

Con la scheda Google

Ads e scheda Google lavorano insieme

Un annuncio su Maps che porta a una scheda con foto vecchie, orari sbagliati e tre recensioni senza risposta sono soldi spesi male. E al contrario: una scheda impeccabile rende molto di più se le si dà anche una spinta.

Per questo proponiamo quasi sempre le due cose insieme, e per questo il report mensile le guarda insieme: chiamate dall'annuncio e chiamate dalla scheda.

  • Foto, orari e menu aggiornati nel Profilo dell'attività
  • Recensioni con risposta, che contano anche per il posizionamento
  • Campagne su Maps calibrate sul raggio reale della tua clientela
  • Un solo report con tutto, non uno per piattaforma
Ingresso de La Focaccia con l'insegna
Dubbi

Quello che ci chiedono

Google Ads conviene a un ristorante piccolo?

Se sei in una zona con concorrenza e con turismo, di solito sì, perché il raggio si può stringere molto e non competi con tutta l'isola. Se sei in un posto dove nessuno cerca la tua categoria, te lo diciamo e ci risparmiamo il dispiacere entrambi.

Quanto costa un clic?

Varia molto a seconda della parola e della stagione. La ristorazione locale è di solito uno dei mercati più economici, lontanissimo da quello che pagano un avvocato o una clinica. Nel report trovi ogni mese il costo reale dei tuoi clic.

Si può fare pubblicità in più lingue?

Sì, e a Tenerife conviene quasi sempre. Si creano campagne separate per lingua, così l'annuncio in inglese non viene mostrato a chi cerca in spagnolo, e si può vedere quale dei due pubblici rende di più.

L'account Google Ads è mio?

Sì. Viene creato a tuo nome e noi lo gestiamo con i permessi. Se un giorno lo gestisci tu o qualcun altro, non perdi lo storico, che è quello che fa rendere un account con anni alle spalle meglio di uno nuovo.

Ti stanno cercando e non compari?

Guardiamo cosa si cerca nella tua zona e ti diciamo se vale la pena entrare.